Coricoltura in Italia: informazioni su Nocciole in Italia e nel mondo.

La produzione di Nocciole, nota come Coricoltura, è particolarmente strutturata in Campania, dove la produzione principale si concentra nelle province di Avellino e di Salerno.

Sebbene nell’immaginario collettivo sia il Piemonte la regione principale per la produzione delle Tonde (complice anche l’uso massiccio che avviene per la preparazione del cioccolato Gianduia), è proprio la Campania che si colloca al primo posto con un tonnellaggio annuale di circa 54.000 tonnellate.

Il 90% è circa della produzione regionale è costituito dalla Tonda di Giffoni, che come detto in un articolo precedente, avviene su un territorio di circa 2.600 ettari per un totale certificato di circa 6-7.000 q.li di nocciole essiccate in guscio.

Ma quante nocciole vengono prodotte nel mondo? Ma come siamo messi in Italia con le Nocciole? Quante varietà di Nocciole ci sono in Italia? E quali sono le più apprezzate? Proviamo a rispondere

Il nocciolo è una pianta che appartiene alla famiglia delle Betullacee, ed è presente in moltissime parte del mondo. Dalle vaste aree dell’Anatolia e dell’Azerbaijan, passando per l’Europa tutta, Giappone e Nord America.

I principali paesi produttori sono (quantità in tonnellate anno):

– Turchia con 450 000 t;

– Italia con 75 456 t;

– Georgia con 37 400 t;

– Stati Uniti con 32 659 t;

– Azerbaigian con 29 796 t;

– Cina con 23 520 t;

– Iran con 21 238 t;

Ha fatto polemica la recente affermazione di un noto politico a proposito della quantità di nocciole turche usate per la produzione di una nota crema spalmabile, ma come è noto, la domanda supera la produzione nazionale. Ma ciò che conta è che quelle che vengono prodotte in Italia siano di buona qualità ed uniche nel loro genere.

In Italia le varietà più pregiate sono essenzialmente tre e che riportiamo con una breve descrizione, e che sono espressione anche della ricchezza dei loro territori:

· La Tonda di Giffoni;

· La tonda gentile trilobata, più nota come la Tonda Gentile delle Langhe, varietà di tonda gentile trilobata;

· La Tonda gentile romana

· Altre varietà.

Nocciola di Giffoni

La sua Forma è tipicamente e perfettamente tondeggiante (da qui il nome di Tonda), che associata alla polpa particolarmente bianca facilmente riconoscibile per aroma e e la pellicina, particolarmente sottile che ne permette una facile e veloce pelatura.

Grazie a quest’ultima caratteristica, è particolarmente indicato come prodotto per la trasformazione, sia industriale sia artigianale, per la produzione di creme spalmabili, di granella, nonché come ingrediente di pregio per la preparazione di prodotti dolciari sia gourmet sia di largo consumo.

la “Tonda” Nocciola di Giffoni, grazie alla concentrazione di vitamine E, B, C, nonché di minerali quali il ferro, il rame, lo zinco, il fosforo, il sodio, il magnesio e il selenio, ed infine di acido oleico (assai importante grasso monoinsaturo) contribuisce a combattere l’arterosclerosi e aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari.

Nocciola delle Langhe

La Tonda Gentile della Langhe o Gentile del Piemonte, prodotta principalmente nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, che costituiscono il triangolo collinare di Langhe, Roero e Monferrato, sono diventate nell’arco degli anni la varietà più nota e famosa. Storicamente la sua coltivazione è stata associata alla produzione dolciaria, grazie all’invenzione della gianduja dopo il blocco delle importazioni di Cacao voluto da Napoleone. La sua composizione vede un contenuto ridotto di grassi ed un aroma delicato che ne permettono un uso assai variabile in campo sia gastronomico che industriale.

Nocciola Romana

La Tonda Gentile Romana, prodotta principalmente tra le province di Roma e di Viterbo, è quella che probabilmente veniva coltivata già ai tempi dei Romani, in cui veniva regalata come simbolo di buon auspicio e simbolo di prosperità, la coltivazione è attestata in epoca moderna dal Rinascimento. Presenta una forma quasi perfettamente sferica, con tessitura compatta e croccante, un sapore e aroma finissimo e persistente. Come per le sue cugine, anche questa è indicata per la preparazione semi-industriale e artigianale di torte, biscotti, creme, gelati e liquori.

Altre varietà di nocciole

La varietà orografica e morfologica del territorio italiano contribuiscono alla presenta di numerose varietà di flora, anche nelle stesse famiglie. Nel panorama del secondo paese al mondo per Coricoltura, oltre alle tre precedentemente citate dobbiamo aggiungerne altre. E’ un elenco non esaustivo ma vanno ricordate: la Tonda Tardiva, La Nocciola Mortarella e la San Giovanni.

Queste due vengono prodotte principalmente sul territorio campano. In particolare la Mortarella ha riconoscibile per la sua dimensione medio-piccola, fortemente aromatica e persistente, di colore avorio e di ottimo sapore. La Nocciola “San Giovanni” viene coltivata tra le pianure che collegano le province di Napoli ed Avellino, ed ha una forma allungata, buone caratteristiche organolettiche e il consumo fresco.

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